Giuseppe Scopelliti scende in campo e crea scompiglio. Il progetto ‘1000 occupati nessuno escluso’, dichiaratamente figlio dell’esperienza dei bandi Obiettivo Occupazione ideati dall’ex sindaco e con l’invito a rianimare i fondi perenti del Decreto Reggio, ha suscitato reazioni prima e dopo l’evento di presentazione di sabato scorso.
Una durissima critica è arrivata dall’area di centrosinistra (più precisamente dal Pd), ma le acque non sono tranquille neanche nella coalizione di centrodestra, a cui Scopelliti ha offerto la sua esperienza politica e amministrativa, ma senza tessere di partito, per la vittoria alle comunali del 2026.
Dal ritorno in piazza Duomo al progressivo impegno con il centrodestra… e la Lega
Quell’impegno era stato preso davanti ai reggini in una piazza Duomo strapiena per la presentazione del libro autobiografico dell’ex sindaco e governatore, coincisa con il suo ritorno sulla scena pubblica. All’epoca tutti nel centrodestra salutarono con gioia quella disponibilità, soprattutto notando i calorosi applausi della platea, e l’idillio è continuato anche quando, nelle successive occasioni, Scopelliti ha ampliato il dibattito, inizialmente incentrato sulla vicenda giudiziaria conclusa e la sua verità sul modello Reggio, a indicazioni per la futura amministrazione comunale.
Ma alle regionali piombate a bruciapelo sulla politica calabrese dopo le dimissioni di Occhiuto, la figura di Giuseppe Scopelliti ha assunto un ruolo forte con la sua scelta di sostenere Franco Sarica, amico e uomo della sua amministrazione, candidato consigliere della Lega. Un partito a cui Scopelliti non ha mai aderito, anzi la sua indipendenza dalle sigle è da lui ripetutamente confermata, così come la volontà di non candidarsi in nessun modo alle comunali reggine.
Il supporto a Sarica (che non è stato eletto ma ha ottenuto oltre 7000 voti nella circoscrizione Sud) è però coinciso con una dichiarata vicinanza alla Lega, definita da Scopelliti come partito affidabile e serio, fino a dichiarare di voler dialogare ancora al tavolo del Carroccio per contribuire alla definizione del programma per le elezioni di Reggio e la scelta di un candidato “credibile e riconosciuto dai cittadini”.
Il progetto sul lavoro nasce da un input di Reggio Futura ma è stato lanciato anche in collaborazione con la Lega, un’iniziativa che non è stata gradita da una parte del partito reggino. Alla presentazione di sabato non sono passate inosservate assenze importanti, dai commissari cittadino e provinciale, Armando Neri e Giuseppe Mattiani, al consigliere comunale Nino Caridi (c’era però il capogruppo Giuseppe De Biasi, descritto dal gossip politico come in fase di riflessione verso il partito, ma citato più volte da Scopelliti durante il suo intervento).
Sedie vuote ci sono state persino al tavolo dei relatori, e sono state quelle della neo-commissaria regionale della Lega, Valeria Sudano (al suo posto hanno partecipato i vice commissari calabresi, nonché parlamentari Domenico Furgiuele e Tilde Minasi, sebbene la senatrice fosse già invitata a se stante), e soprattutto il vicesegretario nazionale Claudio Durigon, che è brevemente intervenuto in videochiamata.
Il post di Scopelliti: “I conflitti mortificano le parti e compromettono il futuro”
Intanto, oggi Scopelliti ha voluto rispondere a quegli attacchi che hanno bersagliato il suo progetto con un post. “I conflitti – scrive – non solo mortificano le parti che si contrappongono, ma negano la storia e compromettono il futuro che, peraltro, appare sempre più incerto”.
“I giovani disoccupati, i ricercatori, chi opera nel sociale, i detenuti che esprimono, per ragioni diverse, i termini di una sfida rispetto a cui non ci si può più sottrarre. La fuga dei giovani per la mancanza di prospettive, in particolare, rappresenta una ferita profonda nel corpo della nostra comunità”.
Continua Scopelliti: “Il progetto ‘Nessuno escluso’ valorizza un’esperienza già collaudata a Reggio, e la estende, proprio per convertire la vulnerabilità delle categorie più esposte in opportunità. La Città attende risposte – conclude – ma è necessario elevare il dibattito oltre i recinti che l’hanno tenuta in ostaggio”.
Parole non indirizzate a destinatari precisi, ma che sembrano voler replicare al Pd, da cui è stata diramata una nota nella quale si parlava con toni indignati di presa in giro e Decreto Reggio come surreale bancomat per finanziare il progetto di Scopelliti. La stessa federazione dem aveva anticipato la presentazione di ‘Nessuno escluso’ con un comunicato che lo ridimensionava, ma quest’invettiva non ha poi trovato adesioni tra le forze del centrosinistra. Nel polo progressista, l’unico a smontare la ricetta per il lavoro di Scopelliti è stato Massimo Canale; non pervenuti altri partiti e gruppi del cs reggino.
Le assenze leghista all’evento sul lavoro che fanno riflettere
Ma torniamo alla conferenza stampa di Giuseppe Scopelliti – nella quale si è apertamente parlato delle elezioni comunali di Reggio, pur con l’ennesima smentita dell’ex sindaco su (ipotizzate, sperate o temute) idee di candidatura. I messaggi riferiti alle amministrative di maggio sono stati numerosi: il più importante è la proposta del progetto sul lavoro a Francesco Cannizzaro, con l’intento di vederlo dentro il programma elettorale del centrodestra, prossimamente definito nella discussione tra i partiti. Scopelliti ha detto di essere fiducioso che questo accada, trovando molte affinità tra la sue misure per l’occupazione e le linee di indirizzo tracciate nei dieci punti di Forza Italia.
Avrebbe potuto dirlo lo stesso deputato e coordinatore regionale di FI, che aveva riservato a Scopelliti un posto in prima fila (e varie menzioni) durante l’incontro di San Valentino, ma non ha partecipato a questa iniziativa. Il fatto che alla presentazione non ci fossero neppure altri esponenti forzisti o di Fratelli d’Italia contribuisce a mettere in particolare evidenza il solo simbolo della Lega, pur a fianco di Reggio Futura. Consolidando così l’idea di un’affinità speciale tra Scopelliti e il partito di Salvini, rivelatasi divisiva all’interno della Lega calabrese e reggina.
L’ex sindaco divide la Lega e le tensioni si manifestano anche con Durigon
Questo ‘sentiment’ sarebbe emerso, e non in modo lieve, durante l’ultimo direttivo regionale del partito, al quale ha preso parte Claudio Durigon nella città dello Stretto. Al vicesegretario sarebbero stati espressi malumori per l’accostamento di Scopelliti alla Lega dalle regionali in poi e il dialogo da lui effettivamente avviato proprio con i vertici nazionali del Carroccio guardando prima alla Regione e poi agli scenari politici di Reggio. Senza dimenticare la citazione di Scopelliti arrivata nientemeno che da Salvini in piazza De Nava, nel comizio di chiusura della campagna elettorale calabrese (tra il pubblico, destinatario di applausi scroscianti, Peppe c’era).
A livello regionale la situazione è ormai tesissima e nel direttivo della discordia a Durigon sarebbe stato chiesto di chiarire il rapporto con Scopelliti, che continua a mettere le mani avanti perché privo di tessere di partito, ma di fatto lega il suo nome a quello della Lega. Al vicesegretario si è fatto pure capire che potrebbero esserci addii calabresi importanti se l’ex sindaco non si allontanerà dal radar leghista. Una prospettiva pericolosa ora che a ‘corteggiare’ autorevoli ex potrebbe arrivare il generale Vannacci, che sta osservando anche la Calabria.
Alle comunali di maggio la posizione di Giuseppe Scopelliti appare ancora nebulosa. Un probabile sostegno alla lista di Reggio Futura lascia aperto, ad esempio, un interrogativi su Franco Sarica. Lo seguirebbe? Rimarrà comunque con la Lega, puntando al seggio in consiglio regionale se Mattiani entrasse in giunta (scenario che Occhiuto, per non esacerbare le cose, sembra voler spostare a dopo le elezioni reggine)?
Scopelliti è indubbiamente trascinatore, soprattutto nell’ambiente della destra storica, e lo hanno dimostrato le dimissioni di Giuseppe Agliano e Saverio Laganà dalle cariche dirigenziali di Fratelli d’Italia per sostenere la campagna elettorale di Sarica con la Lega.
In questa ebollizione di malumori, il progetto sul lavoro è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso per chi ritiene che ‘Nessuno escluso’ rimandi a un passato politico-amministrativo dal quale la Lega vuole distinguersi nella costruzione di un nuovo corso. Per questo è stato chiesto a chiare lettere a Durigon di intervenire per marcare una distanza, ritenendo che l’operazione possa nuocere non solo al Carroccio ma all’intero centrodestra. Inoltre, l’iniziativa di Scopelliti sarebbe stata organizzata in autonomia, senza condividerla preventivamente con i dirigenti del partito calabrese.
Gli scenari della Lega verso le comunali e la posizione di Tilde Minasi
Altra figura centrale nel caos calmo della Lega calabra è quella della senatrice Tilde Minasi, appena nominata vice commissaria regionale. Nonostante sia una papabile candidata sindaca del centrodestra, alla presentazione di Scopelliti è stata l’unica a sfiorare appena il tema elettorale, concentrandosi sul tema dell’incontro con un aggancio anche a un progetto che lei stessa sta portando avanti. Il collega Furgiuele, invece, ha manifestato con molta veemenza l’apporto della comunità leghista lametina per la conquista di palazzo San Giorgio.
In corsa, però, secondo rumors molto insistenti, c’è Minasi, per la quale a Reggio è finalmente arrivato il turno della Lega (partito al quale nello scacchiere calabrese comunque potrebbe bastare anche la maggiore gratificazione nella giunta Occhiuto). E se fosse davvero così ma la designazione leghista ricadesse infine su altri, secondo qualche gossip la senatrice non la prenderebbe affatto bene.



